Felice Anno Nuovo! Cina e Italia: coincidenze e contaminazioni

Felice Anno Nuovo cari amici di Going To Asia!

In questa occasione, non voglio dirvi il solito 新年快乐(xin nian kuai le).

Voglio farvi un altro augurio:

 岁岁平安 Suì Suì Píng Ān

Nel mio paese nel Sud Italia esiste e persiste una vecchia tradizione: la notte di capodanno, allo scoccare della mezzanotte, le nonne tirano fuori vecchie cianfrusaglie, specie piatti e bicchieri, e li rompono facendoli rumorosamente cadere sul pavimento (o, peggio ancora, buttandoli dalla finestra). “Pe’ cient ann!” le senti proclamare nel fragore dei piatti che vanno in pezzi, quasi come se fosse un rito magico. “Pe’ cient ann”. Questo naturalmente non è cinese, è un nostro dialetto e vuol dire “per cento anni, per sempre”, sottintendendo tutti gli auguri di pace, amore, felicità.

Quando ho scoperto che le nonne cinesi compiono lo spesso magico rito, mi sono sentita a casa. Prendono piatti e bicchieri e li rompono fragorosamente sul pavimento: “Suisui Pingan!” acclamano nel fragorìo. Suona familiare, quasi la stessa formula magica della mia nonna (che nemmeno sa dove collocare la Cina sulla cartina geografica).

Ma adesso non è il mio dialetto del sud Italia. Adesso è cinese: e vuol dire “Pace per sempre”.

Questa comunanza ci dice forte e chiaro che, per quanto siamo diversi, siamo tutti uguali, desideriamo e ci auguriamo tutti le stesse porzioni di pace e felicità.

Che questo possa essere per voi tutti un anno sereno e felice!

 “Pe’ cient ann!”, 岁岁平安 Suì Suì Píng Ān

suisuipingan