…a tavola…

Per capire la cultura di un popolo, comincia dalla cucina! 

Nel passato, per salutarsi, in alcune zone della Cina si usava dire “Hai mangiato?” (你吃了吗 nǐ chī le ma?). Questa forma sicuramente aveva a che fare con l’estrema povertà delle campagne rurali nonchè con la frequente difficoltà per le famiglie di avere un pasto completo, quindi adesso la situazione è totalmente cambiata, ma fa comprendere anche l’importanza della cultu 

ra culinaria in questo Paese. 

Lo YIN e lo YANG nella cucina cinese

La dicotomia fra YIN e YANG, quale principio della ricerca dell’equilibrio e dell’armonia, si applica a molti aspetti della cultura orientale e il cibo non fa eccezione. In particolare, la verdura, la frutta e tutti gli alimenti impregnati di acqua o soffici sono in genere cibi yin, e nutrono l’aspetto più femminile della natura umana. Viceversa, i cibi piccanti, la carne rossa o i fritti tendono a riscaldare e appagare il lato maschile dell’individuo. Ogni cibo, e ogni tavola, dovrà cercare di rendere armoniche queste due componenti contrapposte.

Abitudini nelle tavole cinesi

Oggi i cinesi a tavola amano ordinare tante portate di vario tipo (zuppa, pesce, carne etc.), spiluccare varie pietanze, senza preoccuparsi di sprecare il cibo nel piatto, per non parlare dei banchetti, vere e proprie imprese gastronomiche che possono consistere addirittura in 20-30 portate. 

Il pasto in Cina è un modo per socializzare, quindi è frequente vedere persone di ogni età e posizione che condividano il cibo.
Anche il fatto che i commensali si servano da piatti di portata centrali, è diretta conseguenza di questa abitudine. Spesso si mangia in un tavolo rotondo, e si ordinano piatti comuni. Spesso è una sola persona ad ordinare, e di solito coincide con chi vi ha invitato o comunque è intenzionato a pagare il conto. Quando venite invitati, considerate che il vostro ospite ordinerà molto più cibo di quanto siete in grado di mangiare. Nessuno si aspetta che finiate tutto quello che avete nel piatto, anzi! In questi casi, vuotare la ciotola è segno di avarizia di chi vi ospita, quindi meglio lasciare sempre qualcosa. La chiave per scegliere i piatti giusti è il giusto equilibrio fra gusto, colore, temperatura, aroma. Si inizia sempre con qualche stuzzichino, seguito da pietanze di carne e di verdure, poi in ultimo la zuppa o i tagliolini.

Come comportarsi al ristorante in Cina

Il fatto di andare al ristorante e pagare ‘alla romana’, abitudine molto comune in Italia, è molto meno comune in Cina, perché è vissuta come un gesto di avarizia, seppur negli ultimi anni si è sempre più diffusa tra i giovani. Nella maggior parte dei casi solo un commensale paga il conto. Tocca a chi ha invitato iniziare a servirsi, e poi servirà le persone intorno alla tavola. Non è opportuno rifiutare il cibo che ci è stato messo nella ciotola; anzi bisogna mangiare di tutto anche se non piace e fare apprezzamenti sulle pietanze e sulla bellezza del posto. I brindisi sono molto frequenti: ci si alza in piedi, fin quando si riesce (!), dicendo “ganbei” e vuotando il bicchiere in un colpo solo. Attenzione perché i “ganbei” sono numerosi e ininterrotti durante il pasto, fatti con birra o superalcolici simili alla nostra grappa. Se non siete abituati a bere, cercate di comprendere i vostri limiti in tempo per evitare un’ubriacatura. Per evitare di bere, lasciare il bicchiere pieno oppure mettere un dito sul bicchiere per indicare che non si vuole più bere.