Gli spaghetti istantanei, ovvero gli spaghetti “comodi”. (方便面fāngbiànmiàn)

 fangbianmian   Non puoi dire di aver provato tutto della Cina se non ti sei mai fatto tentare dagli spaghetti istantanei. La cucina cinese è una cucina ricchissima e varia, con una antichissima tradizione, ma anche i palati più fini si lasciano sedurre da questa diavoleria, e il nome
cinese ci dice tutto della loro fortuna: si tratta di spaghetti 方便, “comodi”, “easy”, facilissimi da trasportare e da preparare, e soprattutto economici e veloci. E ce ne sono di diverse tipologie, da quelli vegetali, a quelli con manzo, con pollo, piccanti, extra-piccanti, ecc.

Ecco qualche curiosità sugli spaghetti instantanei.

Questi spaghetti sono meglio conosciuti nel mondo come ramen giapponese. Ed effettivamente i giapponesi considerano il ramen la loro migliore invenzione. Eppure il termine deriva probabilmente dal cinese “lamian”, che sono appunto gli spaghetti (quelli fatti in casa, però).

La Cina è il più grande consumatore al mondo di spaghetti istantanei.
Secondo la World Instant Noodles Association (sì, esiste davvero!), nel 2013 sono stati consumati in Cina più di 46 miliardi di pacchetti
di spaghetti. La marca più popolare in Cina è Tong-Yi, che viene venduta praticamente ovunque, dai supermercati ai chioschetti in
strada. E ovunque puoi trovare in Cina un distributore di acqua calda con la quale prepararli: in treno, in ufficio, a scuola. Insomma, un pacchettino che pesa pochi grammi e un po’ di acqua calda possono
salvarti da qualsiasi attacco di fame, ovunque tu sia!

La WINA (l’associazione mondiale per gli spaghetti istantanei di cui parlavamo prima) ha recentemente donato 30mila pacchetti di spaghetti instantanei allo Yunnan, per sopperire alle carenze alimentari della
popolazione colpita dal terremoto. E in precedenza, lo stesso era stato fatto per la popolazione filippina colpita dallo tsunami.

Gli spaghetti istanatanei sono il prodotto più venduto nell’isola carceraria americana di Rikers, dove sono venduti a 35 centesimi al
pacchetto. Eppure inizialmente erano considerati nei supermercati giapponesi un prodotto di lusso. Quando Momofuku Ando, il creatore dei prodotti Nissin, inventò il “Chicken Ramen,” nel 1958, questi arrivarono sugli scaffali dei supermercati giapponesi con un prezzo sei volte più alto degli spaghetti freschi!

I primi spaghetti ad essere mangiati nello spazio sono stati gli spaghetti istantanei.

Momofuku Ando ha voluto fare in modo che gli spaghetti istantanei fossero comodi da portare con sé non solo sulla Terra, ma anche nello
spazio. E ci è riuscito nel 2005: l’astronauta giapponese Soichi Noguchi ha mangiato gli “Space Ram” a bordo della navicella spaziale
Discovery!

Insomma: comodi, pratici, e convenienti. In base al prezzo medio al quale questi spaghetti sono venduti nel mondo, se li mangiassi ogni
giorno spenderesti in un anno in totale $140 dollari per la tua alimentazione.
La domanda è: cosa ne penserebbe la tua salute?

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