Ristorante cinese: ecco come ordinare i piatti

Ma è vero che gli italiani non sanno ordinare al ristorante cinese?
“Al ristorante cinese gli italiani ordinano solo due piatti: involtini primavera e ravioli cinesi”: se anche voi vi riconoscete in questo stereotipo, continuate a leggere e scoprirete cos’altro ci riserva la cucina cinese, e come ordinarlo!
Noi italiani siamo abituati a ordinare un primo, un secondo, il contorno e il dessert (caffè e ammazzacaffè, per essere più completi e precisi). Dunque, anche quando andiamo al ristorante ristorante cinese cerchiamo di attenerci a questo schema, e i ristoratori cinesi hanno adattato i loro menu sul modello italiano, presentando gli antipasti, i primi, i secondi, il dessert. Allo stesso tempo, però, se prestate attenzione, i piatti sono divisi per categoria. Mi spiego meglio: ci sono i piatti a base di carne, i piatti a base di riso, di verdura e via dicendo. I piatti di carne sono a loro volta elencati per tipo di carne: maiale, agnello, anatra e pesce.
Questo perché, secondo le abitudini cinesi, è buona norma abbinare i piatti cercando di creare un equilibrio tra i cibi. Voi direte che questo è un principio esistente anche nelle abitudini italiane, per cui il primo piatto è generalmente pasta o al massimo una zuppa; il secondo piatto, carne e un contorno di verdura, per poi terminare con la frutta e il dolce. Bene, nel modo di comporre un menu cinese bisogna cercare sì di variare la tipologia di cibo, ma senza pensare ad un ordine sequenziale delle portate.
Non esiste un ordine, ma bensì una scelta contemporanea di piatti di diversa qualità. Si chiama 四菜一汤 [sì cài yí tāng] letteralmente, 4 piatti e una zuppa. I quattro piatti, a loro volta dovranno essere 两荤 [liáng hūn], cioè due piatti di carne e 两素[liáng sù] due piatti di verdure.
I piatti vanno ordinati tutti insieme. Bisogna stare attenti a non prendere due piatti ‘principali’ 主食 come, appunto, gli involtini primavera e i ravioli cinesi. È un po’ come se noi ordinassimo le lasagne e le linguine al sugo in una volta sola! In un pasto è importante che ci sia tanto il piatto principale, quanto il contorno. Bisogna stare attenti ad associare i piatti oleosi, fritti a piatti leggeri (ad esempio le verdure); è importante creare armonia tra piatti caldi e piatti freddi, dolci e salati.
Attenzione alla quantità: i cinesi tendono ad esagerare! Più l’ospite offre, più gli invitati si sentiranno onorati e stimati. Avere molto da mangiare in tavola è un gesto di grande generosità, per cui però si può correre il rischio di avanzare e quindi buttare cibo. Stando attenti a non esagerare, si può decidere di ordinare due o tre piatti se si è in 2, se si è in tre 4 o 5 piatti e così via.
Dimenticatevi il concetto del ‘mio’ piatto: in Cina si condividono le portate al centro del tavolo, che spesso è fornito di un grande vassoio in vetro che ruota e permette ai convitati di assaggiare tutte le pietanze in tavola. L’unico piatto personale può essere la scodellina di riso e il piatto o scodella in cui si poggiano le porzioni che si prendono dai piatti condivisi. È un modo molto bello di mangiare perché unisce molto i commensali fra loro e tutti possono assaggiare tutti i tipi di cibo ordinato, senza rischiare di ordinare qualcosa che non ci piace ed essere costretti a finirlo tutto per forza o peggio, a rimanere digiuni!
Ecco, l’unica pecca nel pasto cinese è la mancanza del dessert.
Non che manchino i piatti dolci, ma il dolce a fine pasto, che sia torta o gelato, non è previsto nel menu cinese! Ma non preoccupatevi: i cinesi mangiano torte, dolci e dolcetti come stuzzichini in tutte le altre ore del giorno!
Chiaramente, anche il caffè non è previsto, ma vi consigliamo di assaggiare il baijiu alla fine del vostro pranzo, o cena che sia: se non siete riusciti a digerire qualche cosa, sicuro il baijiu vi aiuterà! Provare per credere!