…in compagnia…

Ma è vero che alcuni regali vanno evitati per i vostri amici cinesi?

E’ assolutamente vero

Ecco quali sono e per quali motivi:

1. L’orologio. 钟表 zhōng biǎo Regalo che per noi in Italia viene privilegiato in occasione di cresime e lauree, vi sconsigliamo di fare questa scelta se avete pensato di regalarne uno a un vostro amico cinese. In cinese, il primo carattere che compone la parola orologio da polso钟表zhōng biǎo – orologio ha lo stesso tono di终zhōng. Se si regala un orologio -送钟 sòngzhōng – suona come regalare 送终sòngzhōng, ovvero regalare la fine! Sembra di augurare la morte, non è per niente di buon auspicio.

2. Le scarpe. Anche qui si tratta di un’assonanza tra la parola scarpe鞋xié e una parola che in cinese significa “diabolico, mostruosamente diverso” 邪 xié. Con questo carattere si indica anche un ambiente malsano in cui vengono trasmesse malattie. Insomma, anche qui, regalare送鞋sòngxié fa pensare al desiderio di vedere il proprio amico o

parente “indiavolato” (forse perché si rischia di regalare scarpe troppo strette… i cinesi la sanno lunga!).

3. L’ombrello, che in cinese si dice sǎn 伞 ha la stessa pronuncia del verbo散 sǎn, che significa “dividersi, separarsi”. Si pensa che dopo aver regalato l’ombrello ad un amico si corra il rischio di separarsi, ma… se piove, non fa niente, un ombrello è ben accetto!

4. Pere e prugne: se state preparando un cesto di doni, evitate questi due frutti. Pere (梨lǐ) e prugne (李子lǐzi) e prugne si pronunciano allo stesso modo di “lǐ 离 separarsi, simboleggiano la separazione ed è meglio non regalarle.

5. Le candele! (蜡烛làzhú) Noi che a Natale regaliamo candele di ogni forma, colore e profumo, facciamo attenzione a quando pensiamo di fare lo stesso regalo ai nostri amici in Estremo Oriente. Perché? Perché fa pensare al cero dei morti! Le candele si accendono per commemorare i morti e non è carino da regalare ai propri amici! Comprensibile. È anche vero, però, che in alcune zone della Cina, in cui non c’è elettricità in casa, questo potrebbe essere un regalo utile e quindi apprezzato.

6. Le bambole di pezza: (布娃娃 bù wáwa) sono delle “piccole persone” e 小人 xiǎorén -lett: “piccola persona”- significa “gentaglia, gente di malaffare”. C’è anche chi crede che tenere in casa per molto tempo le bambole di pezza attragga gli spiriti maligni.

Bisogna sottolineare che si tratta di usi e non tutti i cinesi ne sono a conoscenza! C’è un po’ di clemenza nei confronti di chi, non sapendolo, regala uno di questi oggetti!

Ma è vero che in Cina si trova l’origine del calcio?

Come tutti sanno, i cinesi non sono nati per il calcio. Però, secondo il già presidente di FIFA, Joseph S. Blatter, la provenienza dello sport del calcio è proprio in Zibo, una città cinese.

2,300 anni fa, in Zibo, è nato uno sport che si chiamava Cùjú, letteralmente “palla spinta con il piede”, cioè la prima forma di calcio, nel quale si doveva calciare una palla, riempita con piume e capelli, tra due canne di bambù: la porta non superava i 30–40 cm di larghezza.

Tanti secoli sono passati, il calcio si è sviluppato e diffuso in tutto il mondo, mentre c’è ancora un gruppo di giovani cinesi che giocano al calcio in una maniera tradizionale cinese, vestendosi i costumi dei tempi antichi. Per tramandare quello sport tradizionale ai posteri, un museo di Cùjú è stato costruito a Zibo, dove si possono trovare tantissime tradizioni e storie del calcio moderno .

Parole per studiare:

蹴鞠 cù jú              calcio antico cinese

传统 chuán tǒng         tradizione

足球 zú qiú             calcio

现代的 xiàn dài de       moderno

Ma è vero che in Cina si usa normalmente sia il nome che il cognome anche fra amici? 

Si! Innanzitutto, in Cina il cognome precede sempre il nome, e di solito vengono usati entrambi, anche con persone conosciute. Raramente ci si rivolge a qualcuno per nome, anche se è un conoscente: bisogna essere intimi o familiari o chiedere il permesso di utilizzare il nome, il che generalmente non viene rifiutato, ma è meglio aspettare che ci venga proposto. Si utilizza spesso anche il titolo della persona: si dice prima il suo cognome seguito dal titolo (può essere ‘lao’ per indicare una persona più anziana in segno rispettoso, oppure ‘xiao’ per indicare una persona più giovane, oppure ‘xiansheng’ per indicare il signore, oppure ‘laoshi’ per indicare l’insegnante). Fondamentale salutare in maniera molto cortese, tipo ‘Sono onorato di conoscerla’ o frasi simili. Quando ci si saluta, importante la stretta di mano seguita da un leggero inchino del capo. 

Inoltre, le effusioni tipiche degli occidentali, quali i baci o gli abbracci quando ci si incontra, non sono molto usate in Cina. Spesso, anzi, imbarazzano i vostri interlocutori, quindi è preferibile evitarli. In generale il contatto fisico per i saluti è molto più raro. Se il motivo dell’incontro è lavorativo, fondamentale è lo scambio dei biglietti da visita. Questo vero e proprio rito è da farsi generalmente all’inizio dell’incontro, tendendo con due mani il biglietto e presentandolo in modo che la persona di fronte a voi possa vedere chi siete, il vostro titolo ecc. E’ fondamentale dare molta importanza al biglietto, ricevendolo con entrambe le mani, leggendone la carica e tutto il contenuto con molto interesse e preferibilmente tenendolo sul tavolo tutto il tempo della riunione, senza riporlo subito. In Cina il rispetto dell’autorità e delle gerarchie sociali è fondamentale, quindi una carica lavorativa importante, guadagnata magari con anni di sacrifici, deve essere giustamente premiata manifestando un grande interesse!

Quando conversate con una persona con cui non siete tanto familiari, non esitate a fare domande sulla Cina, evitando però in generale gli argomenti relativi alla politica, ai diritti umani etc. In caso contrario, siate pronti a delle reazioni piuttosto vivaci o decisamente a nessuna risposta, o, nella migliore delle ipotesi, ad un sorriso imbarazzato e diventerà allora piuttosto difficile riprendere il dialogo. Sappiate che è frequente, al primo incontro, fare molte domande al proprio interlocutore, soprattutto se occidentale, quindi preparatevi! In genere la prima mezz’ora o più verrà spesa per domande, convenevoli vari, senza un argomento preciso. Inoltre, considerate che la concezione di spazio personale in Italia è diversa rispetto alla Cina, e di solito nelle conversazioni si sta più vicini della distanza generalmente usata in Italia. Certo la popolazione cinese è molto più numerosa di quella italiana, cosicché nelle strade in Cina è abbastanza comune scontrarsi l’un l’altro e scusarsi non è dovuto proprio perché le strade e i luoghi in genere sono molto affollati.